| alle prese con una verde milonga |
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mercoledì, 31 marzo 2004 torno subito Cari amici e colleghi, non preoccupatevi per la mia lunga assenza. La crisi di cui sotto (eh eh, solo in un blog si può dire) è, non dico rientrata del tutto, ma quanto meno indietreggiata. Non poteva durar tanto, sono una donna forte io, mica pizza e fichi. Ciò detto, resta il fatto che ora non posso intrattenermi, ma ho in testa almeno 1000 euri di cose da scrivere. Quindi a domani, j'éspère! mercoledì, 24 marzo 2004 crisi Prima cosa: faccio uno sforzo assurdo nel dire bugie e lo evito il più possibile. Seconda cosa: cerco lavoro. Se sono arrivata a rifiutare un colloquio inventando storie con l'azienda che mi piace di più è evidente che sono in piena crisi. lunedì, 22 marzo 2004 si vota! Stasera, uscendo dalla metro, qui a San Giovanni, sono stata colpita dai manifesti elettorali per l'elezione di 4 consiglieri regionali aggiunti, uno per l'Africa, uno per l'Asia-Oceania, uno per l'America e uno per l'Europa, che si terrà il 28 marzo. Un'unica parete, quella a sinistra risalendo le scale 'immobili' dell'uscita Appia Nuova, era tappezzata da monocromatici e ingenui manifesti, con foto tipo fototessera, che pubblicizzavano i candidati, originari di Bangladesh, Cina, Romania, Marocco, Russia, Sri Lanka, Perù e così via. Su uno soltanto ho letto uno slogan, per di più almeno in principio inquietante (sai com'è): vota per l'Islam. Poi ho visto che il candidato si chiama Islam, sicché immagino abbia pensato che fosse una gran trovata, ma vabbè... Ad ogni modo, i 4 consiglieri verranno votati dai 32771 stranieri residenti a Roma e iscritti nelle liste elettorali. Ecco l'elenco dei candidati. Slogan inquietante a parte, questa cosa mi ha messo un sacco di buon umore.
domenica, 21 marzo 2004 e ci voleva lo studio svedese Dal Corriere Salute: "I videogiochi stanno facendo diventare i bambini sempre più grassi e aggressivi. Lancia l'allarme uno studio svedese, secondo cui l'abuso dei giochi elettronici toglie tempo per l'attività fisica."
Bisturi dalla Carrà Dalla Carrà il sabato sera non si fanno più carrambate, si realizzano sogni.
Stasera, ad un certo punto Raffa, che era stata allegra tutto il tempo, ha fatto una faccia serissima, e ha iniziato a narrare la drammatica storia di una ragazza b e l l i s s i m a e dal corpo perfetto, completamente rovinata, o meglio deturpata, nel suo favoloso viso da un naso orrendo. Studia all'università , ma è triste e non ha amici né fidanzati, è isolata per via di questo naso veramente osceno. "Non eravamo affatto convinti di fare questa cosa, ma quando abbiamo visto questa povera bellissima ragazza con questo fisico meraviglioso rovinata da un naso CCOSI' abbiamo deciso di accettare la sua richiesta e di ricorrere alla chirurgia estetica. Alle volte la natura è davvero cattiva."
Parte il video e tutti scoprono una ragazza che nessuno definirebbe più che carina, con un naso un po' cicciotto, ma niente di così drammatico, e, come dire, robustella. Non è cattiveria: l'inenarrabile bellezza e il fisico scolpito proprio non le appartenevano.
Poiché la non aderenza tra il racconto e la realtà era evidente, così come l'imbarazzo della Carrà e la sua insistenza sulla bellezza e sul fisico da modella buttati alle ortiche da un odioso dispetto della natura, la prima cosa che viene da pensare è che il nasino l'abbiano rifatto prima dell'affaire Bisturi e che per passarlo come accettabile ora, dopo tutto quel casino, l'unico modo era creare il caso umano, inventando questa schifferiana avvenenza rovinata da un naso alla Cyrano.
L'effetto è stato ovviamente ridicolo. E, per la cronaca, il naso è rimasto praticamente identico a prima.
pacifisti come ce pare a noi Fassino è dovuto andar via dalla manifestazione di oggi. Immaginavo qualche fischio e qualche lazzo, ma nelle immagini qualche braccio che si agitava oltremisura l'ho visto. Mah.
Dimenticavo. Intanto che ci sono, non voglio sottrarmi al divertente compito di riportare il 'balletto dei numeri': un milione per i manifestanti, 250000 per la questura.
Penso che sia uno dei casi in cui le due stime aderiscono maggiormente.
Nanni Ostellino Veemente appello di Piero Ostellino a Kofi Annan nella rubrica "Il Dubbio" a pagina 6 del Corriere di oggi. Annan può salvare la sinistra da Zapatero. Mi è piaciuto, forse perché ho letto cose che avevo pensato in questi giorni, e perché è insolitamente impulsivo. Ostellino il 12 marzo aveva scritto un articolo altrettanto severo, ma assai più moderato nei toni. Così quella di oggi appare chiaramente come un'impulsività 'riflettuta' di chi in lunghi e pazienti giorni pensa e aspetta, pensa e aspetta, ma alla fine non può resistere: Annan, parli, 'dica qualcosa di sinistra'. reality & talk show Questa la nuova formula televisiva di Maurizio Costanzo, che qualche giorno fa ha invitato in studio un pedofilo, perché raccontasse la sua storia. Ospite sul palco Alessandra Mussolini, e in platea una bella poliziotta specializzata in reati a sfondo sessuale. Poco dopo l'inizio del racconto la Mussolini si infuria, diventa bordeaux, chiama la poliziotta, perché il tizio sta raccontando bel bello un reato, mica una scampagnata con gli amici, e la bella poliziotta a sua volta si porta il pedofilo in questura. Arresto in diretta, più o meno, o comunque fermo per accertamenti.
In molti sospettano che fosse tutto preparato. A me pare strano, anche perché se così fosse sarebbe stato preparato male. Quello che è certo è che Costanzo si è definitivamente bevuto il cervello.
a ragion veduta (o anche "Degli inserti quotidiani") Non mi sono mai piaciuti gli inserti dei quotidiani. Quelli fissi, per intenderci, tipo Venerdì di Repubblica o Sette del Corriere della Sera. In particolar modo, ho sempre nutrito una forte antipatia per Io Donna del Corriere, che di solito dall'edicola va a finire dritto nell'immondizia (raccoglitore differenziato, sia chiaro. Sono di quelli che ancora sperano che in separata sede non venga tutto di nuovo mischiato).
Oggi ho deciso di sfogliarlo nuovamente - non si sa mai - e il risultato è stato: 3/4 del giornale è pubblicità (fighettona - Furla, Chanel, iPod - ma sempre pubblicità è); restano una rubrica di Riotta, una di Beppe Severgnini, una di Guia Soncini, che boh non mi ha mai convinto, "applausi & fischi" di Daniela Latella, un paio di servizi/reportages, 78 pagine di foto per lo "speciale accessori Effetto Pin Up" (robetta tipo sandali in pelle argentata con cristalli Swarovski di Roberto Cavalli a 815 euro), la rubrica di cucina, immancabile ma anche questa inevitabilmente fighetta: "barbecue rétro", si chiama. E poi le solite ultime pagine, dedicate alle lettere di donne "divorziate e felici" eccetera eccetera.
Sicché, finalmente posso dirlo senza rimorsi: io detesto Io Donna.
Istruttoria Non da molto ho seguito la rubrica "L'opinione" di Giuliano Ferrara su La7. E come spesso mi accade gli ho dato ragione. Lo stimo molto, sicché ultimamente mi andavo chiedendo come mai lui, così come Sgarbi (che adoro), suscitino tanto spesso antipatia, se non addirittura un odio viscerale.
Poi mi è capitato di leggere questo, e di ricordare che più di qualche tempo fa anch'io non lo sopportavo poi tanto.
mercoledì, 17 marzo 2004 Mr. Zapatero Bean
Non notate niente??! Nei servizi dei telegiornali la somiglianza è imbarazzante. Prima o poi il povero Zapatero verrà imitato dal Guzzanti spagnolo, come la buffa storia di cicciobello-Rutelli ci insegna...
lunedì, 15 marzo 2004
lavori del giorno/2 Oggi cercano 1 maestra addestratrice, 1 addetto al corteo e 3 riconciliatori.
P.S. il visita pezze non l'hanno ancora trovato.
martedì, 09 marzo 2004 fantagiornalismo Siore e Siori, parte da oggi il nuovo fantastico ed avvincente campionato della Domenica: il FANTAGIORNALISMO!!!
Mettiamola così: il fantacalcio non ho capito mai bene come funziona, ne ho un'idea soltanto vaga. So solo che gli appassionati del genere durante la settimana, mentre fanno finta di lavorare, studiano schemi e fanno strani calcoli finché la decisione finale - una formazione, immagino - non è presa. E da lì poi non si fa che aspettare la domenica e i risultati e chi ha fatto i gol e così via. Non partecipando a questo campionato parallelo, nei lenti e sempre uguali giorni feriali sentivo pesante l'assenza di qualcosa che creasse come una tensione in attesa della domenica.
Ho pensato che sarebbe piaciuto anche a me durante la settimana attendere con ansia un'avvincente sfida domenicale. Ma quale? La risposta è venuta da sé: una sfida a suon di citazioni e di se e di ma tra i grandi "fissi" della domenica, Enzo Biagi dal Corriere della Sera e Maurizio Costanzo da Il Messaggero.
La loro lucida prosa ben si presta ad una sfida letteraria domenicale, che di settimana in settimana animi un'altalenante classifica. Quella del 'controcampionato', per dirla alla Dalla Chiesa.
La scelta di Biagi e Costanzo è stata del tutto naturale. Diciamoci la verità : non li amo particolarmente. Il primo scrive da un paio di mesi lo stesso identico articolo sulla Parmalat e sulla Parma di 'un certo Guareschi' che diceva sempre eccetera eccetera e di 'quel Tanzi' che pure, ricordo, diceva sempre eccetera eccetera. Per non parlare di un altro articolo del tutto incomprensibile che tutti insieme metteva i pittbull che mordono i bambini, a cui le mamme non possono nemmeno far bere un bicchier d'acqua perché l'acqua è contaminata da acquabomber e così di seguito per i sentieri di un pensiero privo di senso. E poi questo continuo citare citare citare che davvero non si sopporta più, e il tono patetico di chi è un grande giornalista ed è per le cose scomode che scrive che non sta più in tv, e non perché faceva addormentare in un sol colpo otto milioni di persone sul piatto della cena. Del secondo, altro non si può dire se non che fa a gara col primo in quanto a rimbambimento, sicché scrive di cose banali, pure su queste esprimendo giudizi non condivisibili o altrettanto banali.
Ma arriviamo al punto. Il regolamento del 1° Campionato di Fantagiornalismo non è ancora stato stilato in modo completo. Si prevede per ora semplicemente che domenica dopo domenica vengano assegnati 3, 1 o 0 punti agli articoli del giorno dei giornalisti di cui sopra, punti che si sommano al punteggio complessivo. Le votazioni sugli articoli di una data domenica saranno aperte fino al sabato successivo, giorno in cui si deciderà chi avrà vinto tra i due o per un eventuale pareggio.
Iniziamo con quelli di ieri, che vi riporto qui di seguito:
La mia versione. La bruttezza e l'inutilità del primo mi sembrano addirittura ingenue. Costanzo esordisce promettendo "un'analisi seria" del Festival di Sanremo, "azzarderebbe" una risposta ad una domanda mal posta e la risposta azzardata dice, male, cose banali. A Costanzo non si può certo rimproverare di nascondere la pochezza dei suoi interventi con paroloni e dotte citazioni. Una schifezza è e come una schifezza te lo presenta, ingenuo come un bambino.
Biagi è invece più insopportabile. Il senso di tutto è: "C'ha ragione Ciampi, niente grazia o clemenza o quello che vi pare per Priebke". Concetto condivisibilissimo e lineare. Ma lui è Biagi, mica te lo può dire così. Ogni capoverso è una storia a sé, ognuna patetica, retorica e piena di citazioni, com'è nel suo stile, e ricca di particolari di nessun interesse, che dovrebbero arricchire il racconto (perché lui è anziano e saggio, e finisce sempre che ti dà una lezione di vita), e invece non si sa che ci stanno a fare. «d'inverno 35 abitanti», «in un campo che mio nonno cedette al Comune»: lo spazio del ricordo, della lezione dell'anziano Biagi, pronto a «tornare per sempre» nel suo «villaggio», «dove mi aspettano mia madre, mia moglie e Anna». Un uomo sereno.
Ogni capoverso una storia a sé, dicevo, e poi frasi sconnesse, indipendenti, spezzate da frasi altrui o citazioni.
Il problema è tuo se non vedi l'armonia del tutto, che c'è, diamine se c'è.
Insomma, per me la prima sfida la vince Biagi, alla grande, per la piena aderenza al suo inconfondibile stile. Quindi Costanzo-Biagi: 0-3.
Ora sta a voi votare!
le cose che non ti ho mai detto E' brutto pentirsi di non aver fatto qualcosa quando se ne sarebbe avuta l'opportunità . Si rischia di dare per scontato ciò che non lo è, di andare avanti lasciandosi alle spalle qualcosa di incompiuto, di portarsi dietro un rimorso incancellabile. Io non voglio correre questo rischio, sicché prima che si smetta di parlare del Sanremo appena finito dico quel che nessuno - ma proprio nessuno nessuno nessuno - ha detto finora:
bisogna riconoscere che Tony Renis è stato molto coraggioso.
lunedì, 08 marzo 2004 piace alla gente che piace Era lo slogan di che? venerdì, 05 marzo 2004 manutenzione di manutentori (ovvero spingitori di spingitori di cavalieri) A Roma il 3 marzo la metro A è stata ferma cinque ore 'per la rottura della molla che sostiene l'alta tensione'. Boh.
Ovviamente "sono infuriate le polemiche", ma il presidente di Met.Ro., Marinetti, si difende: «La linea è sicura e la manutenzione del personale ottima».
Lunedìfilm - addio anni '80 /2 Vi avevo lasciato, disperata e rassegnata, dopo aver cercato inutilmente qualche immagine dello storico Lunedìfilm. Ebbene, ci sono grosse novità. Ecco a voi la sigla di apertura, scovata su www.sigle-rai.info. Ora mi sento un po' meglio!
P.S.: ...laddove "Post" sta ad indicare ben 4 anni... visto che siamo al 31 gennaio 2009... ma è necessario per aggiornare il link del video. Baci dal futuro!
lavori del giorno/1 Come ogni giorno ho ricevuto anche oggi email su email da parte di quei siti tipo cambiolavoro, cercalavoro, mondolavoro, romalavoro, bancalavoro (blablablalavoro) che fanno da tramite tra questuanti e gentili offerenti.A forza di scorrere questi inutili e noiosi elenchi ho scoperto che: 1. nessuno vuol fare l'informatore del farmaco, altrimenti non ne cercherebbero disperatamente a dozzine ogni santo giorno; 2. non esistono solo lavori scontati e deprimenti come l'impiegata contabile, il responsabile di produzione, il meccanico jr, il gestore risorse umane, il falegname, il ragioniere, la commessa, il sistemista o il softwarista (dicono così, c'est vrai). Cacchio. Lo sapevate che nella vita si può fare il "visita pezze"? L'ho scoperto oggi. Non ho ancora capito che cavolo fa, ma almeno ha un nome simpatico. Poco credibile, ma simpatico. Quasi quasi faccio un master alla Bocconi per diventare visita pezze. martedì, 02 marzo 2004 a volte ritornano E' tutto chiaro ora. Povero Bossi, sai da quanto tempo gli girava in testa 'sto numero. Dev'essere così che sul più bello gli è tornato in mente, e il suo ingenuo lapsus ha scatenato il putiferio. Non avrà mai il coraggio di raccontare com'è andata davvero, poverino, con tutto il casino che ha combinato...
e ha finito per fare confusione! |