alle prese con una verde milonga


venerdì, 24 novembre 2006

arretrati - il paradosso di Amleto

Ho del lavoro arretrato.

Parlo del blog, ovviamente. Devo rimettere in ordine le idee e riprendere dimestichezza con questo "strumento" così bello. E non solo. Mantenere le promesse, sebbene non siano state fatte a migliaia di elettori, bensì a qualche lettore sparuto.

Così, dovevo ben dirvi com'era andata con Safran Foer ed il suo libro, che ormai ho finito di leggere da un po'. Certamente avrei bisogno di più tempo e di più concentrazione, come il libro merita ed io vorrei. Sicché, per non "sentirmi le scarpe pesanti" (qualcuno capirà), in attesa di poter far meglio, intanto confermo, se anche ce ne fosse bisogno, la "recensione" di Sofri sr in ogni parola.

E per fortuna che c'ha pensato prima lui, a me non sarebbe venuto mica così bene.

postato da valentinaines | 16:54 | commenti

mercoledì, 22 novembre 2006

a lasciarsi andare

Torno dopo un anno e quasi tre mesi e, ricorrendo ai link che io stessa tanto tempo fa ho suggerito, scopro ad esempio che la L.I.C.E. ha dovuto scrivere questo comunicato:

Bologna 13.11.06

In relazione alla notizia trasmessa in vari telegiornali nazionali in data 10/11/2006 ed apparsa sul quotidiano “Il Resto del Carlino” in data 11 novembre 2006 relativa al “delitto di Cogne”in cui si ipotizza che l’atto criminoso possa essere stato compiuto durante una crisi epilettica, la LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) ritiene opportuno precisare alcuni aspetti. Senza entrare nel merito del caso specifico, si ribadisce con forza come sia assolutamente riprovevole diffondere notizie in cui si accosta l’epilessia, patologia neurologica chiaramente distinta dalle malattie mentali, ad eventi con una chiara valenza negativa, quali azioni criminose o delittuose, in assenza di evidenze cliniche della sussistenza di questa malattia. A ciò va aggiunto come sia infondato dal punto di vista scientifico, sostenere che alla base di azioni complesse e concatenate in una ben precisa successione temporale (quali quelle necessarie per compiere ad esempio un’azione delittuosa) possa esservi una crisi epilettica.
La LICE auspica che si eviti l’uso dell’etichetta “epilessia” in associazione a qualsivoglia fatto di cronaca, senza che la presenza di questa malattia sia stata provata. In Italia, circa l’0,5-1% della popolazione soffre di epilessia; il solo suggerire che eventi quali quello all’origine di questo comunicato possano dipendere dalla patologia epilettica, non fa altro che danneggiare i pazienti affetti da questa malattia e le loro famiglie, che quotidianamente debbono affrontare, oltre i disagi creati dalla malattia stessa, anche le limitazioni e le discriminazioni derivate dai pregiudizi e dall’ignoranza che la circondano.
A conclusione di questa nota, si segnala che a partire dal 2002, nell’ambito di un programma internazionale che si propone specificatamente di dissipare l’alone di discriminazione e pregiudizi che avvolge questa patologia, è stata istituita, ogni prima domenica di maggio, sotto l’Alto Patronato del Presidente delle Repubblica, la “Giornata Nazionale per l’Epilessia”, in cui LICE ed associazioni laiche promuovono iniziative ed eventi dedicati ad una corretta informazione su questo disturbo neurologico.

Ho capito. Cercherò di essere più presente.

 
postato da valentinaines | 18:01 | commenti