alle prese con una verde milonga


giovedì, 08 marzo 2007

Piccoli Berlusconi crescono

La Berlusconisation. Berlusconi dilaga. Si espande a macchia d'olio, tuttavia discreto, per quanto gli possa riuscire. Zitto zitto si mimetizza - per ora - in Francia, dove Sarkozy presto si farà trapiantare capelli rossicci sulla sua brizzolata capigliatura, Ségolène proverà allo specchio sorrisi tutti uguali, con la speciale dentiera a 60 denti fatta per lei dal più costoso dentista francese e Bayrou andrà a operarsi d'appendicite in una clinica americana, possibilmente a Cleveland.

Non sarà un effetto del nostro nuovo fantastico logo?

postato da valentinaines | 19:17 | commenti (2)

per fortuna c'avemo er logo, noi!

Direte: ecco che lo tira fuori perché ne parla Sofri. E invece no, giuro che non ha fatto altro che ricordarmi che volevo segnalarlo: ma che cavolo significa il notizione sul "nuovo" logo dell'Italia dato qualche settimana fa? E soprattutto, avete visto quanto diavolo è brutto?
Che poi brutto è troppo. Ridicolo, direi. Ma soprattutto talmente insignificante da non giustificare tanto entusiasmo.

"Sintetizzerà il 'prodotto' Italia in tutto il mondo", dice. Andiamo bene. Ci pubblicizziamo rappresentandoci con un simbolo imbarazzante e insignificante, che però Mr. Palazzo Chigi ha il coraggio di descrivere così:

"...un simbolo duplice, dove convivono maschile e femminile, passato e futuro, serietà e ironia, stabilità e movimento, razionalità e fantasia, dovere e piacere."

"...Con questa operazione si vuole trasmettere il progetto di un Paese più affidabile e responsabile, ma sempre connotato da eleganza, creatività, flessibilità e vitalità.
Un Paese capace di evolvere e guardare al futuro senza cancellare i tratti migliori della sua identità."

Passato e futuro? Dovere e piacere?? Ma come parli??? Giuro che non capisco. Voglio dire, ma l'avete visto? Ok, se non lo conoscete, eccovelo qua:

il fantastico logo dell'Italia

Vi sentite più orgogliosi di essere Italiani, ora, eh??

postato da valentinaines | 18:48 | commenti (1)

venerdì, 02 marzo 2007

poesia metropolitana

Ritorno poetico in metro stasera.
Come ogni giorno, sono partita dalla fermata Cornelia, pronta per la traversata della città. Mi sono messa a sedere, unico vantaggio del partire quasi dal capolinea, e ho iniziato a guardare intorno a me le cose e le persone, con le loro facce stanche del venerdì sera. Non appena il treno è partito una lattina di cocacola ha preso a muoversi lungo le carrozze, da una parte all'altra, andando prima pianissimo, poi d'improvviso accelerando e passando beffarda sotto le gambe e tra i piedi delle persone, che non si accorgevano di lei. Era lì che faceva su e giù, poi pausa, destra e sinistra, poi un imprevisto ostacolo e così ancora avanti.
Mi è venuta in mente la piuma di Forrest Gump, che ad inizio film si alza da terra, vola sulle cose ignare di lei per mostrarcele, fino a poggiarsi su Forrest, per presentarcelo. Ho trovato, insomma, che ne fosse la versione metropolitana, anch'essa a suo modo poetica e malinconica.

Il viaggio è continuato con l'arrivo di due "suonatori di strada" - non so come definirli - o di metro, forse, di quelli insomma che assai spesso salgono in carrozza suonando qualcosa per racimolare qualche moneta.
Questi sono diversi però. Sono una coppia, si direbbe sposata; lui suona il violino, lei invece suona la fisarmonica a canta. Hanno un aspetto ovviamente modesto, ma dignitoso e gentile. E poi lei. Ha una voce meravigliosa. Nonostante gli strumenti malandati e la stanchezza che alle volte li porta a non andare esattamente insieme con la musica, la sua voce offusca questi dettagli. E' forte e profonda, commovente.
Quando lui passa sorridente dò sempre qualche spiccio, e credo, forse sbagliando, che
la signora stasera mi abbia riconosciuta o che abbia avuto almeno un dubbio, perché un giorno i soldi li diedi a lei, raggiungendoli mentre scendevano dalla carrozza, e mi guardò dritta negli occhi, ringraziandomi.
Però stasera ho pensato che non basta dare degli spicci, voglio la prossima volta dirle quant'è brava, perché capisca che l'apprezzo davvero.
In questi giorni sanremesi viene scontatamente da dire che se ci fosse lei la sua voce meravigliosa sbaraglierebbe tutti. Ma è la verità.
postato da valentinaines | 21:05 | commenti