| alle prese con una verde milonga |
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martedì, 19 febbraio 2008 poesia metropolitana... tutto può succedere! E' bello che alle volte la "dura realtà" dia spazio alla poesia, al romanticismo. Quando succede, che anche si tratti di una cosa piccola, o forse ancor più per questo, riempie il cuore, rimette in ballo tanti pensieri che si pensano sciocchi, infantili, ad indicare che essere disincantati non serve, e fa vivere male. Insomma. Ho raccontato, tempo fa, del mio ritorno "poetico" in metro da lavoro, una sera; della coppia di suonatori e della voce meravigliosa della donna; ancora, del dubbio, forse ingenuo, che lei mi avesse riconosciuta. E ho tralasciato di raccontare come nei mesi a seguire, in una sera del tutto simile, sia successa una cosa bellissima. Ero in metro, come sempre, come sempre da Cornelia. Quella sera pochissime persone, pochissimi posti occupati. Stanca, ma curiosa dei volti intorno a me, ho girato lo sguardo e, sui sedili di fronte ai miei, due file più in là, era seduta la signora -da quanto non la vedevo!-, e il marito di fronte a lei. Finalmente, una volta ed eccezionalmente, passeggeri. Era stanca, seduta come chi abbia bisogno di riposare. E' stato un attimo: insieme ci siamo sorrise e contemporaneamente "Buongiorno!", un saluto sicuro e sorridente, di chi sente insieme l'eccezionalità e la naturalezza di quello che sta accadendo. Il cuore mi ha battuto forte. E' stata un'emozione semplice, bellissima. martedì, 12 febbraio 2008 qualcosa di buono Messa per un attimo da parte la mia incipiente depressione, ecco che cerco di far conoscere a qualche persona in più l'iniziativa promossa dall'AICE per una raccolta fondi a favore della ricerca sulle epilessiefarmacoresistenti, della cui esistenza, insistenza e persistenza sono testimonial eccelso. Il numero a cui mandare sms del valore di 1 euro è il 48585, ma qui trovate tutti i dettagli.
silenzio Eccomi. Avevo detto che sarei stata qui ieri sera, e invece no. E ora che del tempo l'ho trovato, e un po' di forza anche, ecco che non ho parole. E' buffo, volendo; più propriamente, brutto. Non aver parole e, ad averle, non poterle usare, è terribile. Non c'è modo di potersi sentire più disastrosamente soli. lunedì, 11 febbraio 2008 anticipazioni stasera starò qui, immagino. |