|
domenica, 30 novembre 2008
ci sono
ci sono, sempre, tanto.
oggi tante cose da preparare, domattina millemila.
ma eccomi.
sabato, 29 novembre 2008
nonnomeglio!
nonno... l'ho sentito al telefono, mamma gli ha accostato il cellulare all'orecchio.
Mi aveva preso per M, ma va benissimo così! Mamma gli ha poi detto che ero io, lui con una voce flebilissima a combattere col gesso al collo mi ha urlato come poteva "baci, bella... baci... assai... assai...".
Quanti baci gli ho dato, quanto gli ho detto "nonno bello!"... e poi a piangere a singhiozzi con mamma, ché non mi aspettavo quella vocina. Ma che bello sentirlo metterci forza per sé, e tanto amore per me!
E poi dice a nonna che parla troppo, sta proprio meglio, sì!
confessione
non avevo mai pensato al mio blog come ad uno strumento... per imbrogliare.
Sempre che funzioni, beninteso. Messaggi nella bottiglia, in un mare sterminato, con me fiduciosa che arrivino, perché c'è chi li cerca con la mia stessa ansia che li riceva.
canto
e batto il piede a tempo.
nonno
Nonno straparla. Quanto mi piange tutto dentro, in questi giorni sfortunati.
La dico quella dell'anno bisesto? Vabbè, avete capito.
Mamma è dovuta correre in ospedale, ieri sera si strappava tutto quello che gli hanno messo addosso, stamattina diceva di portare la bimba al supermercato.
Io non lo so, non l'ho ancora visto da quando è caduto -è stato investito, in realtà-, e insomma non lo so per certo, ma sono sicura -sì- che nei suoi pensieri, nei suoi pensieri scossi di questi giorni, è tornata l'Argentina, i suoi giorni difficilissimi, onesti e gloriosi. Il lavoro, la fatica, andare a studiare a Campobasso tutti i giorni a piedi, con quel freddo. Chilometri e chilometri.
Ma l'Argentina, Tucuman senza finestre, i primi tempi. E poi da lì iniziare.
Voglio abbracciarlo. Ho il terrore che non mi riconosca, a Tucuman non c'ero.
E la bimba. Credo sia mamma, lì con loro i suoi primi 6 anni. Il supermercato è quello di ora, nei suoi locali, ristrutturato, a cui è affezionato come fosse suo. Ne ha seguito i lavori tutti i giorni, portando caffè e panini ai muratori.
Questo è il mio nonno meraviglioso.
Speriamo bene, bene, bene.
|
|