| alle prese con una verde milonga |
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mercoledì, 31 dicembre 2008 vedi mai prima di tornare a parlare diffusamente e con più tempo a disposizione, è bene dire che:
à bientôt! informazione di servizio
per i pochi fortunati di voi che dispongano del mio cellulare (eh!) notizia importante: il mio apparecchietto telefonico del cavolo da ieri sera non riceve più gli sms. questo non ha mancato di procurarmi già qualche disguido socialmente sgradevole, sicché vedrò di risolvere quanto prima... spero di tornare più tardi a raccontare di ieri, tante cose... martedì, 30 dicembre 2008 e dimmi che non lo sapevi...
credo di aver scelto. altervista. mi sembra assai meno dilettantesco. e poi devo scaricare Joomla!, ed ecco che divento una vera professionista. c'era da giurarci che avrei scelto la cosa più complicata... che sia una punta perfezionista è ben risaputo! prossimi passi:
ora al dover aspettare che rientri papà per decidere il nome del sito mi prudono le mani... mi sa che lo chiamo, lo minaccio e poi inizio a fare conoscenza con Joomla! che brava!!! artista in erba 2 - prima prova pratica
oggi pomeriggio accompagnerò il giuccitato papi nel bello e nevoso paese sede principale della sua scuola, dove gli alunni hanno organizzato una manifestazione -non so bene cosa- con gli insegnanti. papà è una settimana che mi dice "daaaaai!!" e, insomma, come faccio a non andare? così, mettendo insieme l'impegno preso per oggi con l'ingaggio di cui ho appena parlato (i distratti leggano giù!), ho pensato che porterò macchina fotografica e microvideocamera per iniziare a raccogliere i primi protagonisti della "galleria immagini e video" che il mio fantastico sito conterrà.... forte, no? CHE DONNA!!! artista in erba
sarebbe meglio dire "in neve", dato il clima, ma vabbè, non perdiamo di vista il tema. artista. già già. sono stata ingaggiata dal papi perché costruisca il sito della sua scuola... non vedo l'ora! e vedi mai che mi ci appassioni... ad ogni modo non ne so un'acca, così ho preso a cercare siti che diano spazi gratis, qualche piccolo servizio e che aiutino tantomatanto con template e cose così. l'obiettivo è ottenere un sito carino, senza pretese di perfezione ma agevole nella navigazione e con... boh, insomma, non mettetemi fretta, eh! sicché sto già facendo una prova con jimdo, poi proverò weebly e poi, ovviamente, altervista. accettansi suggerimenti!!! sia chiaro
"poce" (pulce) ha la "o" chiusa, ma che ci posso fare io se sulla tastiera c'è solo la 'ò', quella grave? eccheè! lunedì, 29 dicembre 2008 pur' le poce tiénn la tosse
Succede che hai il nonno fermo a letto da più di un mese e che una serie di necessità e giuste preoccupazioni ti costringano a cercare il tuo medico di famiglia nei giorni di festa. Egli rendesi automaticamente irreperibile; quando sa che l'hai cercato non ti richiama -e sei suo paziente e amico da quintali di anni, tu e tutta la tua famiglia- e quando finalmente lo trovi si fa attendere parecchio. almeno un'altra intera giornata. Succede poi che hai un'altra grossa preoccupazione in famiglia, qualcuno che sta tutt'altro che bene, diciamo così, motivo che ti spinge -tu che sei lì a cercare di capire se è possibile una soluzione, se ha senso cercarla- a scomodare via mail uno dei più grandi esperti in materia. Alle 17.20 gli scrivi sul suo indirizzo di posta dell'università presso cui insegna, pensando che sarà in ferie e che al ritorno la tua mail sarà persa tra 1000 altre moltomamolto più urgenti della tua e quindi tutto finirà qui, tra te ed il suo indirizzo di posta. Ma ecco che alle 19.09 lui ti risponde, chiamandoti per nome e "gentilissima", io che gli ho rotto le balle, e chiedendomi cortesemente di indicargli un recapito telefonico presso il quale lui -lui!- può contattarmi. a questo punto, il pur calzante proverbio delle mie parti lo cambierei così: "SULAMENT' le poce tiénn la tosse". domenica, 28 dicembre 2008 sogno sogni a non finire, a parlarmi e, soprattutto, a raccontarmi quello che in realtà inconsciamente covo.
l'arrivo di un sms, laconico come gli ultimi. mi diceva, con parole non esplicite, ma chiare nella loro determinatezza, nel voler essere una comunicazione, il racconto di qualcosa di fortemente cambiato, che 'il più' (non ricordo le parole precise) era fatto, che si trattava di attese diverse ora, ma che le cose più difficili, dolorose, erano superate. saranno stati quel "no, non è così" di qualche giorno fa e le nonparole di ieri a farmi maturare questo dentro. buono che io di notte mi dica, durante il giorno non oso altrettanta sincerità. natale il mio primo natale diverso. tanto. da diventare matti, da sentire che la vita decide di svegliarti d'un sol colpo. negli ultimi tempi sto imparando quant'ero immatura, quanto poco conoscevo la vita, io che credevo di averne affrontato tante difficoltà. non c'è destino che tenga, buono o brutto che sia o che ci raccontiamo. vince sempre la vita, comunque vada a noi. a noi sta farcela amica, sentire dentro cosa fare per andar d'accordo con lei e dove invece fermarci per l'impossibilità di agire, di cambiare le cose. mai passivi, ma senza pretese di onnipotenza, di pieno controllo. questa sarebbe una semplice illusione, votata al fallimento. silenzio, quando c'è bisogno. silenzio. mercoledì, 24 dicembre 2008 oggi è una giornata orrenda si parte di corsa, via. tanti auguri, tanti... tanti... tanti... martedì, 23 dicembre 2008 dio mio MA QUANTO PARLA??? Minuti e minuti e quarti d'ora... i regali, e i campi scuola per i bimbi e le vacanze ESTIVE, e i prezzi, "sai, io dico", "sai, io faccio", e ripetere mille volte la stessa cosa, ogni volta con più enfasi della precedente. FER MA TE LA! ! ! lunedì, 22 dicembre 2008 ...un cargo battente bandiera liberiana un talento sprecato. una vocazione sacrificata alla diplomazia, a periodiche, mantriche visite nella sinagoga di Roma e a capatine settimanali a Gerusalemme.
In Afghanistan oggi Fini sembrava essere in quello che usa dirsi 'il suo elemento'. giacca di pelle, jeans, sigaretta, sguardo proiettato lontano, intenso. la verità la si coglie in quel velo di malinconia: eh già, col pòro Benito sarebbe stata tutta un'altra cosa. che volpe! che poi vai sulla pagina di download di Mozilla e trovi anche Thunderbird. d'altra parte è inevitabile. eccomi! acceso il pc appena entrata in casa, ancora col piumino addosso, quello beige.
unico pensiero da ore, da ore. 11, circa. pc aggiustato, sì, ma non va più -non dal 'cliente' dove sto- con Internet Explorer, sicché eccomi qui avendo come ultimo pensiero la cena, come primi scrivere qui e... scaricare Firefox! domenica, 21 dicembre 2008 continuando seconda coppia di regali dati e ricevuti.
(ndb: e dico 'seconda' in quanto coppia, ché il primo regalo per me -non pronta a contraccambiare- li ha battuti tutti). Dopo un lauto pranzo, con vino buono che la crisi ci ha regalato col 60% di sconto e avente per protagonista il carciofo (ci si regola sull'ospite, eh!), eccomi con Blow up. Mi "incuriosisce", decisamente. Ma soprattutto, dopo tanto gradito mangiare e bere, che combinerò alla tecnica di tango, con protagonista l'equilibrio?? ieri sera notevole successo, ad ogni modo. baci, baci... eppoi chiamalo caso arrivata ieri alla Feltrinelli la Model One, in giorni in cui mi chiedevo affannosamente dove trovarla. Mai vista prima lì.
Eppoi chiamalo caso! pronto prova primo scambio di regali avvenuto.
regalato -come invito e affettuosa presa in giro- un kit supercarino per pulire le scarpe (ndb: da tango, ovviamente!), che versano in uno stato di incuria che, guarda, poverine! ricevuto l'ultimo libro di GA. bene, bene! sola tanto amore intorno. ma così mi sento.
sabato, 20 dicembre 2008 sogno era mattina. inviavo un sms, sapendo di potere.
in risposta una telefonata, inattesa... ma insieme a quella che mi aspettavo, anche un'altra voce, spensierata, che si avvicina alla cornetta standone già non molto lontano e si sovrappone con un grande "Ciaoo!!". non sapeva chi ci fosse al telefono, ma 'se è amico suo non c'è niente di male che io saluti'. era questo, più o meno. rabbrividisco. vedo la scena dalla mia parte, dove ho nulla più che un telefono e nessun elemento per capire, solo raggelare; e dall'altra: un letto, restarci un po' prima di alzarsi, appoggiati con la schiena al cuscino tirato su. riattacco, sconvolta. un attimo dopo un sms. '10.30'. lotteria (-11, di nuovo) un po' sulla scia del senso di totale aleatorietà a cui sento consegnata la mia vita, stanotte, andata via da qui, ho pescato nel cofanetto di cioccolatini buoni.
il destino ha decretato che iniziassi da quello stagionato con foglie di tabacco Kentucky. buono, molto. venerdì, 19 dicembre 2008 oggi, e stanotte, e oggi
oggi la recita. immagino tutto, tutti. i sorrisi di felicità, di bellezza, di condivisione. stanotte ho sognato che al mio nipotino qualcuno domandava dove nascono i bambini. lui, col suo sorriso radioso, guardava me e -l'aria soddisfatta di chi ci prende- si avvicinava e mi toccava la pancia. stasera arriva un sms. annuncia una nascita. avrei dovuto essere contenta. il minuto esatto, quello della "cronaca", è lo stesso nel quale noi abbiamo guardato l'ora. era disperatamente tardi. di nuovo la mia nuova grande amica. mi ha richiamato, come promesso. e di nuovo singhiozzi, ma solo ora, lei non lo sa, ci siamo dette che mi sarei calmata.
da piccola da piccola ero offesissima con i miei genitori perché non mi avevano portato al matrimonio.
c'era quella foto, quella sul comò, con loro sorridenti accolti dal riso sulle scale della chiesa e l'amica di mamma -aspetto molto anni '70- molto a destra nella foto, appoggiata al portale, vestita normale, a guardarli. loro tre, unici e soli nella foto. che c'entrava lei? perché lei sì e io no? non ha senso cercare un titolo i minuti più dolorosi della mia vita, vedendo andar via la vita che voglio, non sapendo starle vicino fino all'ultimo istante, perché il saluto è troppo dilaniante. appoggiarsi allo stipite singhiozzando, delirando forse, mentre sento lo stomaco implodere.
non sapere che fare, che fare. sapere che non c'è altra soluzione a questo dolore assurdo che non sia esattamente quello che voglio io. mercoledì, 17 dicembre 2008 tornata dalla visita eccomi nervosa, improvvisamente. una telefonata rimandata mi ha reso ansiosa, questo sicuramente. il resto non so. mi chiedo di piangere per star meglio, ma non riesco neanche a fare questo. resto qua oggi casetta. faccio vincere l'influenza.
saltano la consegna del pc, pure lui infettato, e il ritorno a lavoro nel pomeriggio. da capire se il controllo della sperimentazione previsto per stamattina s'ha da fare comunque, visto che tra l'altro tra pochi giorni i blisteroni finiscono. è che però immagino che le analisi del sangue non siano possibili, visto che sono 'alterata'. vattelappesca. comunque "tendenzialmente" resto qua. la lettera di babbo natale è lui ad averla mandata, però.
il dottore di Milano mi ha inviato con efficienza milanese e dettagli da dattilografo, vista la piena rispondenza con quello che gli ho raccontato, lo studio che mi aveva promesso. insieme all'indicazione del suo indirizzo email, pure promesso, e che conto di usare. erano millenni che non ricevevo una lettera, con nome e indirizzo scritti a mano. mi piacerebbe riportarla tutta, ma non so nemmeno quanto sia giusto. e poi è lungherrima. epperò non vi nego di sentire la versione oggettiva di quanto ho lamentato qui e qui pochi giorni fa... saltando tutta la prima parte del mio racconto, in parte tradotto dal dott con parole più "consone". [...] [...] [...] DIAGNOSTICA PER IMMAGINI RM encefalo: vasta malformazione dell'emisfero sinistro con saldatura del solco silviano con il solco rolandico e varie aree di eterotopia a cavallo del solco rolandico ed anche [...]. Evidente anche una atrofia della regione occipitale di sinistra. CONCLUSIONI Epilessia grave farmaco-resistente sintomatica di una vasta malformazione corticale della regione centro-temporo-occipitale sinistra. [...] [...] E da lì spiega che, data la vasta e articolata malformazione, grande protagonista della vicenda, è difficile stabilire quanto la/le zone epilettogene siano "sovrapposte" a quelle deputate al comando motorio e alle altre funzionalità rispetto alle quali presento disturbi. Ribadisce la proposta di bucare la testolina per infilarci gli elettrodi, ma fondamentalmente per cultura, diciamo, con l'1% di rischio di emorragia intracerebrale. E propone anche una RM encefalo funzionale "ben condotta" (che tipo!) per approfondire dove siano le "funzioni primarie". Ecco, questa si può fare senz'altro. nel senso... la cultura ha un prezzo, ma non esageriamo! martedì, 16 dicembre 2008 peggio 37.4. buuuuu, ecco. stretta, stretti auguri... ...tanti, tanti... nessuno tocchi caino e siamo d'accordo, però scenetta gradevole, ecco... it.youtube.com/watch lunedì, 15 dicembre 2008 dei diritti e delle pene qualcuno me lo spiega perché nei film americani il giudice è sempre nero?
quando 37.1 è l'ombrello che cade, la moneta che cade, fatica riprenderli, scosse nelle braccia, tosse forte, cose strane a succedere intorno, tanto tanto mal di testa.
via i mattoni dalla testa, via. controllo rimandato a mercoledì, forse meglio. stasera sola, magari nanna "presto", chissà! domenica, 14 dicembre 2008 e così è stato un fine settimana in cui ho fatto molto meno e moltissimo di più di quanto avevo detto. ora shampoo, con musica e pensieri. poi tango, lezione di tecnica: prima calzettoni, poi di nuovo tacchi. tutto a riempirmi di vita, a farmela vivere, di fatica, concentrazione e bellezza.
di nuovo qui non sola, lo so. a voler abbracciare nonni e mamme e nonne e zie in questi giorni difficili. Siamo qui a stringervi, sperando di non far male. sabato, 13 dicembre 2008 go with the flow ora. e pinot nero. ipse dixit - ego sum ora sono qui l'unica paura che resta del futuro è di non esserci tra sparare oppure sparire scelgo ancora di sperare finché ho te da respirare stasera qui http://www.meditango.com/festival/index.php?view=details&id=8%3Asabato-al-barrio-13-dic&option=com_eventlist&Itemid=54 nella vita ci vuole coerenza RELOADED uno torna da lavoro alle 16.30, con circa mille ore d'anticipo, perché è prudente e non vuole fare la fine der sorcio, e poi la sera... va a mangiare 'in Prati'!
Si passa davanti ad un Ponte Milvio pericoloso e per questo morbosamente attraente, pieno di gente a guardare e di giornalisti altrettanto morbosamente attaccati al quadratino di sanpietrini che sono riusciti a guadagnarsi. "Siciliainbocca" il posto, buono ma forse autosopravvalutato, e costosino. commovente la carta dei vini, tutti siciliani, i miei preferiti, tra i quali scegliere è complicato. comunque poco convincente, ecco. grazie a chi sa leggere le parole e gli spazi di questi miei post. venerdì, 12 dicembre 2008 VoTV
sarò strana io, o sorda, o chenneso, ma in tutti quei giorni in cui la pay tv era diventato il maggiore cruccio delle famiglie italiane -che con l'IVA al 20% non avrebbero superato la seconda settimana-, dell'opposizione finalmente unita, "ma anche" di un pezzo di maggioranza; insomma, in quei giorni in cui questa irripetibile congiuntura astrale di comunione di intenti e opinioni avrebbe dovuto essere sfruttata, magari, per decidere qualcosina di sostanzioso per la nostra povera economia, in tutti i tg, che non parlavano d'altro che di Sky, io sentivo sempre, sistematicamente i giornalisti dire "Skype". e lì che fai... dici 'Ma no, senti male tu, ti pare che... eccheccacchio... cioè... Ro-mi-ta!!'. poi un attimo dopo ariecchelo con Skype. cioè, ad esser più precisi era "skai(p)", con una 'p' un po' incerta e sfumata, di chi non si sa decidere e si risolve a non farlo. bisogna pur campare. è 'na vitaccia. nella vita ci vuole coerenza (ma anche "me ne andavo da questa roma") quella pioggerella pungente e orizzontale che l'ombrello quasi invita a passare, ah!, quant'è fastidiosa.
e ci volevano il Tevere e l'Aniene a esondare per stare a casa alle 16.35, "che storia!"! sicché, ecco che inizia il tanto atteso fine settimana. fine settimana da sola, sì, di musica -tanta-, tentazioni e pensieri nella forma e nella sostanza di preziose meraviglie azzurre, letture, cercar lavoro e magari riprendere il disegno. e il tango, cacchio! ma non avevo detto " 'sto fine settimana dormo soltanto!!" ?? giovedì, 11 dicembre 2008 praticamente "praticamente non avete mai smesso di parlarvi!". così ha esclamato la mia grande amica dopo la nostra cenetta, leggendo. homesick
felicità è svegliarsi alle 6.30 per arrivare in ufficio alle 9.45, con in mezzo una Mercedès pacchiana che decide un'ardita e improvvisa inversione a U, facendo un'allegra doccia agli astanti, inclusa la presente. poi per PRIMISSIMA cosa passare al bar ed essere avvolti da un profumo forte, che sai solitamente abitare il corridoio della tua stanza. ma va bene. sì. in questi giorni sono così concentrata su me e quel che di più diretto ho intorno e dentro che va bene, ho altri pensieri e altri profumi e altri suoni nella testa. Buona giornata! mercoledì, 10 dicembre 2008 bravissima! ieri primo pomeriggio, poi, riunione nella sala fortunosamente trovata la mattina. vale a comandarsela (a "guidare", come si dice) nel folto gruppo convocato, tra cui due persone in vivavoce col cellulare... 50 minuti e via, tutto esposto, dubbi segnati, appuntamento per darci le risposte e tante care cose. mica quelle robe da 4 ore che se ne esce senza averci capito un granché, eh!! e insomma, bravissima, sì! martedì, 09 dicembre 2008 grazie... finalmente splinder si sveglia. è tutto il giorno che provo. che meraviglia, che meraviglia... lunedì, 08 dicembre 2008 A te ora in tv. questa, sì, è forte. dimmi, se puoi. qui, non solo domani.
ricerca disperata di una sala riunioni per l'immediato dopo pranzo. ma, impegni antipatici permettendo, ricorrerei al telefono, ecco, (eventuale, sperato) destinatario volendo. so che avrò modo di sapere, capire. il cuore in gola, il fiato a mancarmi. effetti collaterali sì, ne sono un'esperta, ma questi sono diversi.
shinystat ha per la prima volta portato a 5 il cosiddetto rank del mio blog. attenzione... su una scala di 50 continua a non essere un numerone, ma in tanti anni di gavetta non avevo mai raggiunto neanche 4! certo, doverci arrivare perché... insomma, perché questo, a saperlo avrei detto "anche no!", ma va bene... va bene così. e se sorrido è perché mi sento stretta, meravigliosamente. eccomi... eccomi! buongiorno...
frenesia di leggermi, bello... e la mia di scrivere, e di sapere se. Ancora CB&EP, fischio la loro musica mentre vanno... spero non se ne offendano. Invito a pranzo da A -dalla sorella, anzi-. conoscerò finalmente la piccola di casa, altra duenne bellissima. sogno di parole insieme, di noi insieme, leggeri, sereni. non smettiamo mai, è così forte che mi sembra in realtà superfluo ripeterlo. epperò! buone passeggiate... domenica, 07 dicembre 2008 saluto... vado a prepararmi, come al solito ho fatto tardi. appuntamento alle 17. rimetto CB ad accompagnarmi, ti adorerò mentre mi canti My funny Valentine. so che ci sei. ti vedo... ti sento... ieri, oggi
ieri no tango. stanchezza e umore poco adatti. epperò l'Argentina è venuta a cercarmi. qui, in questo posto che ultimamente riempio di me. una cara amica, amica da sempre, dovevo solo scoprirla. è stata una conoscenza strabiliante, un'affinità che mai e poi mai avrei detto possibile in... poche ore, sin dalle prime parole. una capacità di sentirmi che mi ha stupito enormemente, che lei attribuisce a "doti" mie, ma che non avrebbe potuto essere senza qualcuno dall'altra parte in grado di sentire. parlato ore. ore a volare. sa quel che ho dentro, cosa racconto qui. il mio primo viaggio a baires sarà da lei, indubbiamente. un attimo che capisco comequando fare e vado! oggi tango, invece. uno sforzo enorme. ma non voglio che si senta il peso di me, voglio che mi sentano serena, devo aiutarli anche così. oggi e domani il pronto soccorso è immobilizzato dalle feste, i nostri sforzi sono rimandati necessariamente a martedì. sicché vado, ma sarà difficile, tanto. stretti, stretti. una volta l'ho regalata stavolta la voglio io. eccheè. certo all'epeca la pagai uno sproposito di lire, ora starà uno sproposito di euri, almeno, se non di più. ma ci penso, mi piace troppo! è lei...
e pubblico ...il post mentre va "My funny Valentine". My funny Valentine Sweet comic Valentine You make me smile with my heart ... But don't change a hair for me Not if you care for me Stay little Valentine stay Each day is Valentine's day Che meraviglia quando mi canti. qui, ancora, sempre
a dirti, a dirci. CB&EP, volano, meravigliosi. non mi danno sofferenza, nemmeno gli altri, come stupidamente avevo pensato. dovrei aver timore di me, non guardarmi né parlarmi più. avevo, come spesso si fa, come troppe volte ho fatto, creato analogie tra situazioni assolutamente non paragonabili, delle quali sempre ho sottolineato l'essere agli opposti ma che, per quel che ancora non vivevo, erronaemente avvicinavo. credevo di sapere, e invece. quanta presunzione. essere qui ad ascoltare insieme è l'unica cosa che so fare, impossibile trarne sofferenza. mi abbraccia, forte, stretta. sabato, 06 dicembre 2008 ogni attimo
...di oggi in cui ho chiuso gli occhi a riposarmi su quelle sedie scomode, attimi di minuti e minuti, ho avuto in mente parole insieme, un continuo di dirci, di raccontarci. poesia, frenetica d'amore a dirci e darci. quanto mi hai parlato, volutamente tanto, ché ti sentissi forte. LO SO. è meraviglioso. ti vedo sorridere e annuire. buonanotte, tanta, tanta... provare per credere ricapitoliamo. la mia asimmetrica testa è assai poco portata ad essere "manomessa".
proposta del dott di MI preliminare alla "manomissione" è quella di effettuare un'indagine un tantinello invasiva, facendo una serie di simpatici buchi e infilandoci degli altrettanto simpatici elettrodi. il tutto per capire nel dettaglio quale sia la zona ribelle e se è asportabile senza crear danni. peccato che (elenco puntato):
Allora, capite bene che, fiducia nel dott e bellissima impressione a parte, il più spicciolo buonsenso mi fa escludere l'esame in questione. e ma tanto stai a fa' la sperimentazione, dice. e la fai facile, dico io. e già, perché (elenco puntato di nuovo, MM):
Insomma, con la molecola 300 volte più forte di keppra mi ci sciacquo le budella, quest'è. e questo, messo insieme alla fantasiosa configurazione della mia emicapoccia, fa anche facilmente dedurre che la mia farmacoresistenza resisterà, resisterà, resisterà. di ritorno grazie, a tutt'e due. mi avete dato forza oggi, una forza che tanto serviva e che non sentivo di avere.
classica situazione da ospedale del terzo mondo. un "pronto soccorso" che farebbe bene ad esser ridenominato "soccorso ritardato, e quanno ce pare". consulto indicatoci ieri per la mattinata di oggi, poi rimandato alle sette di sera affinché la dottoressa che era lì potesse, come dire, farsi portavoce dello specialista del caso, da incontrare -ella- nel pomeriggio. alle sette su menzionate, però, la su menzionata dottoressa ci ha detto che, sa, specialisti della cosa oggi non c'erano e che "proviamo" domani. boh, mio zio otorino ben vent'anni fa aveva -a Is, mica a Roma- un aggeggio per la reperibilità. un otorino, che forse non è lo specialista per il quale si presentino più urgenze. epperò. bilancio della giornata: la persona è tuttora inutilmente ricoverata nel reparto di pronto soccorso, in un lettino da trasporto recuperato fortunosamente da un'infermiera dal cuore buono, ché altrimenti le sarebbe toccata una brandina. quanto facciano schifo è un attimo dedurlo. domattina di nuovo lì presto, sperando che vada meglio, ma anche di riuscire ad intraprendere indagini parallele. spero tanto di poter essere d'aiuto. tanto, tanto. stretti. dove non stai tornando più. ho paura. non ho smesso mai di avere una paura folle, me ne accorgo ora più che mai. problemi. Aproblemi. AprobleMA MIcidiale, scoperto ieri. qui dolore, e paura, altra, ancora. avrei parlato, non qui. l'avrei fatto già ieri, ma ecco che sono giorni di festa, e allora. non so stare, non ce la faccio. venerdì, 05 dicembre 2008 -11 Quanto pensare. Stamattina coraggio, DS alle orecchie. Sento spesso mancarmi il respiro, il mio -ns- parlare è continuo, continuo, continuo. quanto urgenze ad accumularsi. ma questa su tutte: tanto, tanto. mercoledì, 03 dicembre 2008 shinystat... ...parla chiaro. oggi ho scritto tardi. oggi (oggi!) che mi manca l'aria, oggi che qui ho voglia di parlar di tutto (fuori e dentro è sempre così), anche di Berlusconi, del suo buffo vittimismo, del suo coraggio di dire "vergogna!" agli altri, del telefonoesame di inglese del tipo. so che commenteremmo, so che l'abbiamo fatto. perché negare. è stupido, stupidoMM. la tosse di Bordin, i colori del mattino, il caffè da mario. quante cose, quante. nostre, belle, piccole, grandi, enormi, naturali. che me tocca senti'... Squilla il cellulare del mio "compagno occasionale" di stanza. E' venuto qui a scroccare una scrivania. Squilla il cellulare, dicevo. "Sarà quel cavolo di esame di inglese...", fa lui. "?!!?xwkzxy???!?", lo guardo io. E insomma, non sta lì i suoi 5 minuti a parlare in inglese della sua città preferita, e perché è proprio quella, e che lavoro fa, e che fa nel tempo libero? "Dài, è andata bene!", mi/si dice soddisfatto, riattaccando. Già già. che me tocca senti'...! detto fatto E così eccomi, tornata dall'avventura milanese. E' andata bene, ed è andata male. Sul treno ore con papi a fare ordine tra tutte le carte e a scrivere appunti per fasce di anni, per periodi a partire dai quali qualcosa, a distinguere tipologie e circostanze delle crisi, il prima e il dopo, a dire dall'esterno -M- cosa si vede e come è cambiato nel tempo. Ci sono riuscita. Ed è andata bene, era quello che il dott voleva. Mi ha riempito di domande, volendo sapere dettagli i più minuziosi e lontani. Più volte ha detto di come gli avevo spiegato bene questo o quello, della distinzione interessante tra circostanze legate a crisi di tipo diverso. Ed è uno che di cose scritte da altri ha detto "mi ci sciacquo le budella", così, giusto per capirsi. Ed è andata male. Felice di aver davanti a sé una persona a cui poter spiegare bene, mi ha illustrato la mia testa, guardando insieme la risonanza. Sconvolgente: tanta tanta parte di metà della mia testolina è fatta tutta a modo suo, e in un modo che rende praticamente impensabile di metterci le manine su. Dentro, anzi. Guardavo le immagini sul pc e mi sentivo come presa in giro; quella cosa strana, che aveva deciso (nessuno saprà mai perché) di fermarsi com'era a 15-20 settimane da quando aveva preso a formarsi, l'avevo davanti a me, ma contemporaneamente dentro me, mentre ero lì a stupirmene profondamente. E non è qualcosa di cui possa dire che è "estranea", che sarei fatta bene, ma poi è arrivata a rompere le uova nel paniere. Nemmeno questa "consolazione" stupida, che di mio sarei normale. O così o niente. Bah. Discorsi stupidi, lo so. Epperò che cavolo lo stesso. lunedì, 01 dicembre 2008 chissà se oggi qui a salutare. mai stata tanto veloce nei preparativi. Info sciopero a roma e milano, info taxi a milano, info su tutto e stampe a gogo. papi sarà soddisfatto e mi dirà, ridendo con me, di quanto sono superorganizzata. "ma come farei senza te?!?", lo sento già. rapporto speciale, sì. ora tempo per salutare, raccontare, finalmente. mi sarei svegliata alle 5 pur di farlo. viaggio che passerò a prender appunti su questi 16 anni. sarà complicatissimo, ma cercarmi dentro, indietro, sarà utile a tutto, sicuramente a riprendere e rivedere il mio rapporto con la malattia. ora GA... ho messo WMP a ruota libera, doveva succedere. lei, C. fantastica, analitica, con tanto amore dentro e fuori per il mondo... non poteva essere un rapporto meno profondo, perfetti. le voglio bene, tanto. mi ha accolto, a braccia aperte e con parole dolci. e con quel suo bel sorriso caldo, accogliente. crisi. ma ora provo a fare in tempo a prendere dei panini dall'alimentari, ché papi non lo dice, ma quelli del bar li mangerebbe solo sull'isola dei famosi. così vado, mentre GA suona Cassetto. quante cose nel mio, desideri forti, potenti, amore puro, sì, sempre. |